«…le piccole cose che danno sapore alla vita me le godo tutte, per gioire mi basta guardare una delle mie rose che sboccia…»
Ti ricorderemo tutti così, Edi carissima: per la forza, la dolcezza e la felicità che riuscivi a mettere in tutte le cose.
Una collaboratrice unica, sensibile nel tradurre e nell’interpretare. Il fascino e l’originalità della tua scrittura rimarranno nei tuoi romanzi. Sei stata una vera scrittrice, anche perché umile e paziente: hai messo il tuo talento al servizio degli altri, senza narcisismo né supponenza. Ma soprattutto sei stata – e sarai sempre – per noi una grande amica, generosa e affettuosissima.
Resterai sempre con noi.
Stellina, Nicoletta G., Giovanna, Sara, Patricia, Giovanni, Elisabetta A., Franca, Antonella B., Ilde, Elena M., Francesca M., Anna, Enrico, Maria Paola, Greta, Valentina, Francesca V., Benedetta, Silvia, Stefania, Antonella R., Gabriella S., Giuliana, Nicoletta B., Elena B., Tommy, Alice, Mariarosa, Piera, Francesca M., Emma, Elisabetta R., Alessio, Giulia, Laura C., Carlo V., Francesco, Andrea, Daria, Antonella C., Laura, Carlo M., Sabrina, Nicoletta M., Gabriella N., Silvia R., Silvia V., Serena, Marina, Nicoletta B., Cecilia, Monica, Silvia B., Paola, Margherita, Francesca C., Angelo D., Maria Elisa, Alessandra, Donata, Rachele, Roberta , Angelo C., Marina, Rita, Giorgio, Antonio, Sonia, Emanuela, Gabriela, Alessandro, Emad
I read of the terrible Tragedy and then I understand why I didn’t receive anymore emails from You. I feel so sad, but I hope someone will be able to recover the copy of the Document in my possession which I emailed to You.
K.Eicker
Lascio anche io per quel che può servire un ricordo per un autrice che ho apprezzato sia in veste di narratrice che di saggista. Baci. Fabry
Nessuno muore veramente se non lo si lascia morire. Ognuno di noi vive nel pensiero degli altri e ricordando ciò che è accaduto facciamo sì che la Tua morte, cara Edi, non venga dimenticata. Non solo, ma chi Ti vuole bene, chi Ti ha conosciuto ricorda come eri con la Tua simpatia, la Tua squillante risata, le Tue imitazioni. Sono felice di aver fatto la Tua conoscenza.
Francesca
ho avuto la possibilità di scambiare con Edi solo alcune mail, ma mi ha riempito di forza, quando m mancava, coraggio, amicizia, calore… e non smetterò mai di ringraziarla, di sentirla vicina, anche se non c’è più e a questo non mi riesco ancora ad arrendere..
grazie Edi per le belle parole, per le storie che hai scritto, per la bella persona che eri, sarai sempre nel mio cuore.
Chiara
Questa mattina (oggi è il 2 aprile 2008) ho scritto una mail a Edi…era tanto tempo che non avevo sue notizie e mi chiedevo il motivo…le ho scritto perché era interessata alla pubblicazione di un mio libro…non sapevo che pensare e tra me mormoravo “strano, non è da Edi, non è da lei, sempre dolce, gentile, premurosa, no, non è proprio da lei non scrivermi nemmeno due righe, non comunicarmi qualcosa…”.
Sì, le ho scritto solo oggi, non sapevo…e vorrei non aver saputo.
Come sono strani i casi della vita…ora so e so perché proprio oggi (!), appena venti minuti fa, mi è giunta una mail da una cara amica comune, una scrittrice, un’altra donna eccezionale… e ho saputo…
Non sono riuscito a conoscere Edi di persona, anche se abbiamo comunicato spesso via mail. Non so che altro aggiungere, non mi viene nulla…so solo che sono venti minuti che piango.
Un bacio, cara Edi.
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Io non conosco voi, che avete scritto quelle belle e semplici parole. Ma conoscevo lei attraverso i suoi libri. Era proprio così, come emerge dal vostro ritratto. Perdonatemi, io non so sscrivere bene. Sono una modesta lettrice, affezionata alle storie narrate da Edi Vesco. Riposi adesso in pace.