C’entra un film, sì. Storia di una monaca, di Zinnemann, con Audrey Hepburn e Peter Finch semplicemente magistrali. Per il libro chiamo in causa lui, nel difficile ruolo del dottor Fortunati, il tropicalista preso solo dal suo lavoro, brusco e severo… sì, guardarlo mi ha fatto covare l’embrione di quel che poi è diventato il professor Julien Fabiani. Audrey Hepburn invece non ha niente a che vedere con il libro, ma se non avete visto il film cercatelo e incantatevi a guardarla. Quanta intensità negli occhi… con lo sguardo dice almeno quanto con le parole i dubbi e i tormenti di chi capisce di aver sbagliato a farsi suora e non accetta più la rigida vita del convento. E visto che è Natale vi ricordo la scena del presepio nella missione in Africa. Dura, crudele, drammatica, insanguinata, ma con una sua strana trepida dolcezza.
«…le piccole cose che danno sapore alla vita me le godo tutte, per gioire mi basta guardare una delle…
Lo tsunami del 26 dicembre 2004. Ne L’ultimo quarto di luna ho dedicato dei capitoli a questo…
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Impazza. Infierisce. Imperversa. Impedisce gli scambi d’auguri e doni sotto l’albero. Più…
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Ben ritrovati tutti. Son qua di nuovo. Un malanno, due presentazioni di Grace (che vi racconterò) e…
Librissimo, sì. Non perché ci ho messo mano come editor, ma perché è veramente buono. Nathan Gelb,…