C’entra un film, sì. Storia di una monaca, di Zinnemann, con Audrey Hepburn e Peter Finch semplicemente magistrali. Per il libro chiamo in causa lui, nel difficile ruolo del dottor Fortunati, il tropicalista  preso solo dal suo lavoro, brusco e severo… sì, guardarlo mi ha fatto covare l’embrione di quel  che poi è diventato il professor Julien Fabiani. Audrey Hepburn invece non ha niente a che vedere con il libro, ma se non avete visto il film cercatelo e incantatevi a guardarla. Quanta intensità negli occhi… con lo sguardo dice almeno quanto con le parole i dubbi e i tormenti di chi capisce di aver sbagliato a farsi suora e non accetta più la rigida vita del convento. E visto che è Natale vi ricordo la scena del presepio nella missione in Africa. Dura, crudele, drammatica, insanguinata, ma con una sua strana trepida dolcezza.

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