Impazza. Infierisce. Imperversa. Impedisce gli scambi d’auguri e doni sotto l’albero. Più che di spumante quest’anno si parla di spremute, insomma. Se chi stava benino si ammala di brutto e chi è già ammalato non ne esce, la colpa è solo del virus? Forse. Ma forse no. Per esempio siamo sicuri che non c’entrino un po’  certi spot tv tipicamente stagionali? Stasera ci ho fatto caso, tutta roba da finire a Malattie Infettive con la polmonite.

Esempio 1 Sintomi di raffreddore e, si pensa, anche la febbre, ma non si sta in casa cucce cucce al caldo. No, si esce, si raggiunge l’amica al bar anche se piove a dirotto e fa un freddo cane. Lì si scioglie una bustina nell’acqua calda e via, di corsa sotto la pioggia battente, come rinate, mentre l’amica fa tutto tranne dissuadervi (sui nefasti amici degli spot vedi sotto)…

Esempio 2. Influenza alla sera, tornando dall’ufficio? Di norma l’indomani dovreste essere rotti di ossa e di testa, come tritati al passacarne e con la febbre. E invece no. Mogliettina premurosa, magica compressa prima di coricarsi (una tantum, due son troppe) e la mattina dopo eccovi in piedi belli freschi a fare a palle di neve dalla finestra con i soliti amici deficienti (gli amici delle pubblicità sono quelli che ci fai gli scongiuri perché non ti capitino mai nella vita vera, quelli che vengono a romperti le palle anche quando stai morendo…, vedete il post del 15 ottobre sul marito innamorato)

Esempio 3. Il turista straniero sta da schifo in albergo per l’influenza, ma il portiere gli manda su in camera il portentoso rimedio e la mattina dopo eccolo tutto vispo dietro la moglie in un vorticoso giro di shopping.

Ma dove? Ma quando?

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