Ottobre 2003, Lione. Maratona agonistica, drappello di podisti che filano come lippe. A fine gara uno dei primi arrivati, tipino distinto, bruno snello e atletico, tutto contento si asciuga il sudore, si disseta, poi si mette in ascolto. Le campane della cattedrale suonano all’impazzata. “Strano… Dev’essere successo qualcosa…” osserva, svagato e giù un altro sorso d’acqua.
Il “qualcosa” riguarda proprio lui. Da Roma è appena arrivata la comunicazione della sua nomina a cardinale. Il podista è Philippe Xavier Ignace Barbarin, oggi 57enne arcivescovo di Lione. Lo stesso fenomeno che sbarcando sotto il cupolone per l’ultimo conclave si è affrettato a chiedere se nei Giardini Vaticani gli sarebbe stato permesso di fare jogging in tuta, perché se l’era portata e ci sperava tanto. Se volete saperne di più su questo simpatico porporato che una ne fa e cento ne pensa, leggete l’articolo che gli ha dedicato L’Express.
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