Buongiorno a tutti! Benvenuti sul mio blog (partenza originale, eh?)
Prima di spiegarvi perché mai sono arrivata qui (devo capirlo bene anch’io, ma conto di riuscirci entro qualche riga…) osservate questa foto. 
E’ una splendida immagine del fotografo tedesco Rainer RXI, che ho scelto d’impulso come simbolo di questo blog… Direte: “Perché? Edi Vesco assomiglia alla farfalla o al topolino?” Eh, magari! Zoologicamente ricordo più l’orso o l’otaria e simili, ma mi è piaciuta l’idea. Natura, verde, un simbolo d’infanzia, una farfalla impertinente e curiosa… Ecco, vorrei che questo blog fosse così. Sincero, spontaneo, allegro ma autentico come un bambino, sempre con un occhio al sorriso e l’altro alla vita… Insieme andremo a curiosare sul Web, per strada, per librerie, per sogni e per progetti. Voi con me, io con voi. Per dire tante cose, per farci compagnia, Qui, con voi, cercherò sempre di parlare di tutto ma senza mai farmi (farvi) saltare la mosca al naso. Meglio la farfalla, ovvio. Più bella, più lieve, più simpatica. La mosca è molesta, la farfalla delicata. La mosca ronza, la farfalla non disturba. La mosca è ossessivamente cretina, torna sempre nello stesso punto. La farfalla ti passa davanti e addio, riprendila se ci riesci. La mosca fa anche un po’ schifo, la scacci. La farfalla ti incanta, la osservi, la segui con lo sguardo… Insomma, è chiaro, sarà un blog con… papillon!
Che cosa dovrete aspettarvi, entrandoci? Di tutto. Non meravigliatevi, ho le mie attenuanti: come spiego nel mio sito, www.edivesco.it , infatti, sono nata di Carnevale, di venerdì (giorno di nascita dei matti) e all’ora della merenda… Arrivo senza schemi fissi, per parlare di quel che scrivo per passione, i miei libri. Di sicuro, però, e so quel che dico, vi divertirà molto di più sentirmi raccontare quel che mi capita di leggere e riscrivere per lavoro, i testi altrui, che possono essere ottimi futuri libri o ammassi di parole che mai libro diventeranno per l’Editore. Oppure potrà piacervi sapere quel che vedo e ascolto in giro, quel che mi sta a cuore… Per incominciare, in ogni caso, una sola parola. Grazie. Grazie a chi ha voluto, consentito e realizzato questo blog. E grazie a voi che lo visiterete. Vorrei sapere che ci entrate volentieri. Vorrei che diventasse per voi una pausa gradita, come può essere quella al tavolino di una gelateria sotto i tigli in fiore ai primi caldi estivi. Grazie, dunque. bene, per oggi è tutto. No, no… state comodi. Esco io… ma per rientrare molto presto, promesso. E intanto andate a leggervi le prime Parole d’ottimismo. Uh, quante ve ne darò…!
«…le piccole cose che danno sapore alla vita me le godo tutte, per gioire mi basta guardare una delle…
Lo tsunami del 26 dicembre 2004. Ne L’ultimo quarto di luna ho dedicato dei capitoli a questo…
C’entra un film, sì. Storia di una monaca, di Zinnemann, con Audrey Hepburn e Peter Finch semplicemente…
Impazza. Infierisce. Imperversa. Impedisce gli scambi d’auguri e doni sotto l’albero. Più…
Lo tsunami del 26 dicembre 2004. Ne L’ultimo quarto di luna ho dedicato dei capitoli a questo…
Ben ritrovati tutti. Son qua di nuovo. Un malanno, due presentazioni di Grace (che vi racconterò) e…
Librissimo, sì. Non perché ci ho messo mano come editor, ma perché è veramente buono. Nathan Gelb,…
ho scoperto il blog dopo la tragedia, avevo letto il “magicolibro” senza far caso all’autore e mi era piaciuto tantissimo, Mi spiace di averti scoperta tardi, edi grazie sei fantastica.Nonostante tutto (ho perso la mia mamma da poco, 1 mese e mezzo e mi sento tanto sola)mi hai dato un momento di spensieratezza. Ti ripeto: grazie edi.
rita